Politiche di Pari Opportunità Leadership Femminile Diversity Management

Essere madre lavoratrice

 


Essere madre e lavoratrice: ancora barriere nel mercato del lavoro

Nel 2015 l’Istat ha presentato, insieme al Ministero per le Pari Opportunità, il volume “Come cambia la vita delle donne” con l’obiettivo di
fornire una lettura di come è mutato, dal 2004 al 2014, il ruolo delle donne ed il loro contesto di vita nella famiglia, nel mondo del lavoro e
nella società. In Italia la possibilità delle donne di accedere e mantenere un’occupazione risente delle fasi del ciclo di vita e dei ruoli familiari
ricoperti, molto di più di quanto non avvenga per gli uomini. Uno dei punti cruciali è costituito della nascita dei figli, infatti gli ostacoli
all’accesso e alla permanenza delle donne nel mercato del lavoro sono soprattutto presenti per le madri. I dati Istat (Tabella 1) mostrano che
tra i 25 e 49 anni, fascia d’età in cui la maternità interagisce con la presenza sul mercato del lavoro, l’occupazione femminile è più elevata tra
le donne single (78,2%), tra quelle in coppia senza figli (68,1%) o in altra condizione (60%). Il tasso di occupazione è più elevato tra le madri
che da sole svolgono il ruolo genitoriale (67%) rispetto a quelle in coppia (53,6%).


Tab. 1 Tassi di occupazione delle donne 25-49 anni per ruolo in famiglia e ripartizione territoriale – Anno 2014 (%)

 

RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

Single

In coppia senza figli

Totale madri in coppia

Totale madri monogenitori

Altro ruolo

Nord

86,4

76,3

66,0

79,8

72,3

Nord-ovest

86,1

76,6

65,6

78,8

74,1

Nord-est

86,8

76,0

66,5

81,4

69,1

Centro

77,8

71,8

62,0

71,3

64,0

Mezzogiorno

60,5

44,1

34,2

45,3

42,1

Totale

78,2

68,1

53,6

67,0

60,0

Fonte: elaborazione su dati Istat

Inoltre la Tabella 1 mostra come le differenze territoriali incidono sul tasso di occupazione, infatti nel Mezzogiorno l’occupazione è nettamente
inferiore rispetto al Nord Italia in qualsiasi ruolo svolto dalla donna. Particolarmente significativa è la condizione delle madri in coppia che
vivono nel Mezzogiorno, di fatto il tasso di occupazione è poco più della metà (34,2%) rispetto a quelle che vivono al Nord (66%).

Il tasso di occupazione femminile è condizionato anche dal numero di figli (Tabella 2), le donne sia in coppia che monogenitori, con 3 o più figli
hanno minori possibilità di lavorare, infatti il tasso di occupazione è pari rispettivamente al 36,9% e del 59,3%. Anche in questo caso vivere nel
Mezzogiorno ha un’incidenza negativa sull’occupazione sia per le donne in coppia che per quelle che da sole si occupano dei figli (Tabella 2).


Tab. 2 Tassi di occupazione delle madri di 25-49 anni per numero di figli e ripartizione territoriale – Anno 2014 (%)

 

In coppia

Monogenitori

RIPARTIZIONE GEOGRAFICA

Con 1 figlio

Con 2 figli

Con 3 figli o più

Con 1 figlio

Con 2 figli

Con 3 figli o più

Nord

70,6

65,9

47,0

80,8

79,2

72,7

Nord-ovest

70,3

65,6

46,5

79,9

77,5

75,3

Nord-est

71,1

66,3

47,7

82,1

81,9

65,9

Centro

66,1

60,8

47,2

72,4

67,5

77,0

Mezzogiorno

38,8

33,9

25,8

45,6

46,8

38,4

Totale

60,3

52,3

36,9

69,0

65,1

59,3

Fonte: elaborazione su dati Istat

Dall’indagine Istat emerge che il livello di istruzione rappresenta un fattore che influenza fortemente la partecipazione delle donne nel mercato
del lavoro. Il Grafico1 mostra che le madri che hanno un titolo di studio più elevato hanno maggiori possibilità di trovare e mantenere
un’occupazione(quasi l’80%), inoltre per queste madri un numero maggiore di figli non rappresenta un ostacolo per il loro lavoro. La situazione appare
diversa per le madri con un basso titolo di studio, infatti il tasso di occupazione è al di sotto del 50% e la presenza di maggiori carichi
familiari comprime il tasso di occupazione che è addirittura pari al 23,2%.


Grafico 1 Tasso di occupazione delle madri di 25-49 anni per titolo di
studio e numero di figli Anno 2014 (%)

 

Fonte: elaborazione su dati Istat

L’andamento del tasso di occupazione tra il 2004 ed il 2014 (Grafico 2) è sostanzialmente stabile

per le madri in coppia, invece per le madri sole e le donne in coppia senza figli si è registrata una diminuzione dell’occupazione. Per le donne single
il tasso di occupazione ha subito, nell’arco di tempo preso in considerazione, un andamento altalenante con un calo nel 2009, una buona
ripresa nel 2011, ed una netta diminuzione tra il 2013 ed il 2014.


Grafico 2 Tassi di occupazione delle donne 25-49 anni per ruolo in
famiglia – Anni 2004-2014 (%)

Fonte: elaborazione su dati Istat

Dall’indagine emerge in modo chiaro come ancora oggi gli ostacoli all’accesso ed alla permanenza nel mercato del lavoro continuino ad essere
particolarmente presenti per le madri e quanto siano necessari interventi che favoriscano la conciliazione del lavoro con i tempi di vita.

Riferimenti bibliografici

Istat, 2015. Come cambia la vita delle donne 2004-2014. Roma

 

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