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Reportage Generare, Partorire, Nascere

Report sul convegno ‘‘ Generare, partorire, nascere’’ presso il Palazzo di Città di Salerno

 

Il giorno 5 maggio 2017 si è tenuto presso il Palazzo di Città di Salerno, nella Sala del Gonfalone, il convegno dal titolo ‘‘Generare, partorire, nascere’’, ‘‘Una storia dalla antichità alla provetta’’ per discutere del delicato tema della maternità attraverso  numerose riflessioni nell’ambito di un interessante excursus storico, culturale, umano e sociale. Il titolo del convegno è tratto dal libro scritto dall’autrice Nadia Maria Filippini la quale ha insegnato Storia delle donne presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, è socia fondatrice della Società delle Storiche ed è stata membro della redazione di ‘‘Genesis’’. Tra i relatori della tavola sono intervenuti esperti del settore, nello specifico il Prof. Maurizio Guida, il Dott. Francesco Marino, la Dott.ssa Gabriella De Silvio, la Dott.ssa Carmela Muccione, la Dott. Rosa Oro e la Dott.ssa Giuseppina La Delfa, mentre ha coordinato gli interventi la Prof.ssa Maria Rosaria Pelizzari, docente di Storia delle Donne e Studi di Genere e direttrice di Ogepo presso l’Università degli Studi di Salerno.

La Prof.ssa Pelizzari ha introdotto l’argomento presentando l’autrice al pubblico in sala e offrendo un’ampia panoramica sull’argomento, sottolineando alcune fasi cruciali della maternità. Ha relazionato sul mito del parto a partire dalla mitologia . Si è soffermata sul ‘700 con la nascita delle scuole di ostetriche e degli ospedali, sul femminismo negli anni ‘70 quando le donne rivendicavano la scelta di poter utilizzare il proprio utero secondo la loro volontà fino ad arrivare  all’età contemporanea con le tutele sulla maternità. Successivamente ha preso la parola il Professor Guida, Presidente del corso di Laurea in Ostetricia della Scuola Medica Salernitana ,che ha evidenziato l’accuratezza dei riferimenti bibliografici delle opere e dei proverbi citati nel libro, sottolineando il rigore scientifico nel presentare i dettagli delle fonti. Ha illustrato la figura delle ostetriche e del medico considerate nel passato con sospetto e viste come figure di controllo. Si è soffermato, in particolare, sulle esperienze personali delle donne vissute nella fase della gravidanza e dell’allattamento.

E’ intervenuto il Dott. Francesco Marino, Ginecologo presso il Ruggi d’Aragona di Salerno, il quale ha analizzato la figura dell’ostetrica, nonchè quella delle sue assistenti così importanti per la gestante, sia  nell’assistenza meramente fisica sia nel supporto psicologico. La parola è passata alla Dott.ssa De Silvio, Ginecologa e Presidente del CUG di Salerno ,che ha espresso le sue riflessioni sul calo delle nascite in Italia, ma anche sull’aumentata longevità della popolazione sia maschile sia femminile. Secondo la Dott.ssa De Silvio la salute pubblica dovrebbe essere fisica, psichica e produttiva e dovrebbe essere in grado di garantire la qualità della vita dei cittadini. E’ fondamentale, inoltre, che la sanità svolga un ruolo di informazione anche in relazione all’età consigliabile per poter partorire e sui relativi rischi del parto in età avanzata. Altro spunto di rilievo è pervenuto dalla Dott.ssa Carmela Muccione, Presidente del Collegio delle Ostetriche della Provincia di Salerno, la quale ha riflettuto sulla figura dell’allevatrice che soltanto negli ultimi secoli è stata coinvolta nel processo di medicalizzazione insieme alla figura del chirurgo ostetrico. La Dott.ssa Muccione ha sottolineato il ruolo rilevante dei diritti della partoriente, il valore della scienza, dell’etica professionale e della formazione medica.

Il discorso ha assunto altri contorni con la Prof.ssa Rosa Oro, Direttrice AFP del Corso di Laurea in Ostetricia della Scuola Medica Salernitana ,che ha argomentato sui neuroni a specchio, sui benefici dell’allattamento al seno e sull’epigenetica. Ha concluso la Dott.ssa La Delfa, Fondatrice di ‘‘Famiglie Arcobaleno’’ , con una approfondita analisi sulle coppie genitoriali omosessuali e sulla condizione delle donne single. Dall’esposizione è emerso  che la difficoltà nell’accettare la fecondazione medicalmente assistita  è maggiore tra le coppie etero rispetto a quelle omosessuali, meno reticenti nel richiedere  questo tipo di cure. La Dott.ssa La Delfa si è soffermata anche sulla necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sul concetto di maternità della donna omosessuale. Il convegno è terminato con l’intervento dell’autrice Filippini che ha messo in risalto la stretta correlazione tra la tematica del parto e della maternità nella città di Salerno, la città di Trotula de Ruggero. Ha considerato il valore dei saperi delle donne, le ‘‘mulieres’’ salernitane, del lavoro degli storici, degli esperti e degli operatori. L’autrice Filippini ha affermato il diritto fondamentale della donna di potersi avvalere dei servizi sociali durante la gravidanza, soffermandosi sulla nascita delle nuove forme di maternità che stanno apportando molteplici cambiamenti nel mondo contemporaneo.

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