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Femminismo Made in Italy

Il femminismo? Un fenomeno made in Italy che affonda le sue radici nel Rinascimento

Fino a qualche anno fa si credeva che il femminismo affondasse le sue radici nella rivoluzione francese e che fosse nato ufficialmente nel 1848 con il Congresso sui Diritti delle Donne di Seneca Falls (New York), nel quale fu richiesta la cittadinanza politica sia per le donne che per le persone di colore.

In realtà le prime idee femministe della storia non furono divulgate né da Olympe de Gouges, autrice della prima Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina né dall’illuminista britannica Mary Wollstonecraft, a sua volta autrice della di una Rivendicazione dei diritti della donna. Il movimento di emancipazione della donna nel mondo occidentale ha, infatti, origini ben più antiche. E' questo quello che è emerso da una ricerca condotta nel 2009 dalla storica americana Sarah Gwyneth Ross, pubblicata all'interno del volume The Birth of Feminism: Woman As Intellect in Renaissance Italy and England. Secondo la studiosa le origini del femminismo risalirebbero al Rinascimento italiano. In questo periodo, infatti, mentre gli uomini continuavano a coltivare ideali antifemministi, iniziarono a svilupparsi le prime idee teoriche riguardo all'uguaglianza di genere. Le artefici furono Christine de Pizan, Moderata Fonte, Lucrezia Marinella, Laura Cereta ed altre scrittrici. Un piccolo numero di donne istruite che ebbe il coraggio e la determinazione di sfidare il mondo maschile e ribellarsi ad una condizione di sottomissione, sottolineando l'importanza dell'educazione per promuovere un miglioramento della condizione femminile.

Perché queste idee iniziarono a circolare solo nel Rinascimento? Il motivo si ricollega sempre all'istruzione e alla formazione. In questo periodo, infatti, nonostante le università continuassero ad essere aperte solo agli uomini, molte donne ebbero l'opportunità di studiare con un tutore. Diversi uomini rinascimentali iniziarono, infatti, a rendersi conto dell'importanza dell'istruzione anche per le donne. Ciononostante la loro intenzione non era quella di migliorare la condizione femminile, ma le loro virtù, in modo da farle diventare più obbedienti prima al padre e poi al marito.

Dunque fu proprio in questo periodo che cominciarono a formarsi delle donne istruite, al di fuori dell'ambiente conventuale. Furono proprio queste donne a farsi promotrici di nuovi ideali rivoluzionari e ad ospitare, nei propri salotti, uomini e donne d'intelletto che discutessero di letteratura, politica ed altri argomenti di rilevanza.

Da virgo, vidua et mater nel rinascimento le donne si trasformarono in intellettuali capaci di scrivere in ogni genere immaginabile, dalla corrispondenza interna alla poesia, ai dialoghi e perfino alla teologia.

E' dunque questa la vera origine del femminismo. Perché per avere il coraggio di ribellarsi c'è bisogno di consapevolezza e senza istruzione non potrà mai esserci né consapevolezza né tanto meno un mondo migliore.

Italia Imbimbo

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Bibliografia

Sarah Gwyneth Ross, The Birth of Feminism: Woman As Intellect in Renaissance Italy and England, Harvard University Press, 2009.

Laura Anna Stortoni, Women Poets of the Italian Renaissance: Courtly Ladies and Courtesans, Italica Press, 1997.

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