Politiche di Pari Opportunità Leadership Femminile Diversity Management

Da She Business a TWIN

a cura di Ilaria Rispoli

Reportage “Da She Business a Twin” (29 giugno 2017)

Il 29 giugno 2017 si è tenuta nella sede della Confindustria di Salerno, un
laboratorio dal titolo “Da She Business a Twin” nell’ambito del Corso post
– lauream in Politiche di Genere e di Pari Opportunità, Leadership
Femminile e Diversity Mangement - POLeDM - (Università' di
Salerno/Fisciano) e promosso dal Comitato Femminile Plurale della
Confindustria.

Ad aprire i lavori, l’arch. Alessandra Pedone, Presidente del Comitato, che
ha concluso con il suo intervento la serie di iniziative di stretta
collaborazione tra Università e Confindustria di Salerno: la Presidente ha
salutato le discenti del corso e presentato una serie di Rappresentanti del
Comitato, oltre alle coach Giuliana e Francesca Saccà.

Apprendimento esperienziale, formazione e ricerca, le modalità privilegiate
di networking, in ambito personal - professionale. Queste le parole chiave
con cui si apre il discorso della Presidente. Le principali azioni e
direttrici del Comitato sono state nel corso degli ultimi 4/5 anni, il
networking, l’innovazione e la crescita, oltre alla formazione
personal-professionale; inoltre si segnala l’attenzione ai temi dell’arte e
della cultura con l’obiettivo di investire nella crescita del territorio
attraverso un gruppo di 50 imprenditrici membri del Comitato. Fondamentale
è supportare lo sviluppo delle relazioni con vari attori e partner del
territorio, promuovendo iniziative progettuali e di collaborazione per lo
sviluppo. Importante la collaborazione con il mondo dell’arte, come il
Museo di Paestum, in un percorso che ha visto unite la cultura, la scuola e
anche le Imprese, a conferma che la cultura è catalizzatore dell’economia
del territorio ma anche dell’Università; in particolare la valorizzazione
della cultura di Impresa ha avvicinato la prof.ssa Pellizzari al mondo di
Confindustria, in collaborazione con l’Osservatorio di Genere di Ateneo,
capofila di un Progetto candidato alla Eurizon 2020, con lo scopo di
affrontare le problematiche connesse alla disparità di Genere nella Ricerca
e quindi attraverso una serie di iniziative per una collaborazione tra
mondo Universitario e mondo delle Imprese.

La Presidente lascia la parola alla Prof.ssa Maria Rosaria Pelizzari, la
Direttrice POLFeDM, che apre il suo intervento ringraziando la
disponibilità della Presidente Pedone ad aprirsi ad un dialogo con
l’Università, dialogo iniziato già qualche anno fa, citando l’impegno degli
Studi Umanistici sempre più interessati ad uscire dalla propria torre, e
aperti ad una formazione che si attui anche attraverso i network, nel
rapporto con il territorio che vuole investire; si è superato, sostiene la
Pellizzari, la mentalità delle borghesie meridionali, portate a rivolgersi
allo Stato nell’attesa dell’assistenza; il Comitato femminile fa emergere
un’imprenditoria femminile che affronta anche il rischio, affermando che
“noi donne siamo tutte delle massaie” e si definisce lei stessa “una
massaia che allatta l’azienda di famiglia” e che ha poi cercato di
applicare questo “buon senso nella vita e così via, e anche nel lavoro”.
“Tutto, continua la Pellizzari, è pianificazione e rischio: Se non si
rischia, non si ottiene”. La prof.ssa Pellizzari esprime un parere
favorevole in merito ai discorsi fatti dalle donne di Confindustria e che
spesso, dai discorsi fatti dai vari Presidenti di Confindustria negli
ultimi tempi, si è appreso “hanno parlato proprio di questa Impresa
dinamica” che si rivolge al territorio; la Pellizzari sostiene che
l’Università è quanto mai aperta a “questo discorso” e ricorda la brochure
iniziale con gli intenti di formazione che prevedeva di creare un network,
di creare dei nodi di relazione tra i componenti del corso. La Pellizzari
denuncia la difficoltà di collaborazione tra le donne, perché le donne
hanno delle “caratteristiche particolari” secondo quanto avrebbe spiegato
lo psicologo e la psicologa che sarebbero intervenuti a fare lezione. La
Pellizzari cita la competitività che nasce da un retaggio di fragilità
storica delle donne per cui si è portati a non far fare agli altri perché
si vuole emergere; “è molto difficile – dice la Pelizzari - saper
raggiungere l’equilibrio”. Ciò che si è cercato di fare è avere una

leadership che sia inclusiva e che riuscisse a superare differenze e
contrasti, tipicamente femminili: “gli uomini sono terribili, si pugnalano,
ma le donne fanno fallire alcune cose, spesso, per dei motivi che poi ci si
chiede perché mai è successo”. Molto è cambiato, molto è in progresso. Il
mondo della produzione, la tecnologia e il mondo del lavoro è in continuo
cambiamento, siamo in epoca di grandi trasformazioni. La Pellizzari
sostiene che “ci troviamo a vivere momenti difficili” e che era facile
seguire un solco già tracciato, che codificava i ruoli del maschile e del
femminile e dei generi che noi apprendiamo nascendo, e che ci portiamo
avanti quasi inconsapevolmente; oggi le cose starebbero cambiando verso
direzioni che noi non potevamo immaginare. La Pellizzari interrompe il suo
intervento sostenendo di “non volersi dilungare troppo” e cita il sito che
è stato un lavoro in progresso, creato da una studentessa in una prova
intercorso. La prof.ssa Pellizzari cita poi il progetto “conciliazioni”
realizzato con la prof.ssa Garofalo, che non nasce, afferma la Pellizzari
“perché un giorno si è svegliata ed ha parlato con un amico” ma da un lungo
percorso. La Pellizzari cita la prof.ssa Gallucci che si spera faccia parte
del “Direttivo” e si è inventati il contest “adotta un talento” che ha
svegliato – sostiene la Pellizzari – gli istinti genitoriali degli Enti; al
contest hanno risposto 10 Comuni, 5 Enti, ed ha risposto anche il Comitato
femminile di Confindustria Salerno che viene ringraziato insieme a tutte le
ragazze, che spaziano dai 23 ai 64 anni; si ricorda inoltre l’Avvocato De
Marchi, unica presenza maschile. La Pellizzari invita la Presidente della
Confindustria, e tutte alle “adottate” dagli Enti, alla presenza del
Rettore per la consegna dei certificati. La Pellizzari chiude il suo
intervento portando i saluti del Rettore in qualità di Delegata di Pari
Opportunità e manifesta contentezza di ascoltare gli interventi delle
rappresentanti di Confindustria previsti, un momento di scambio di
competenze e di interessi. La professoressa ringrazia la platea per averla
ascoltata.

Intervengono quindi le due coach. In particolare interviene Francesca Saccà
che sintetizza il lungo percorso effettuato sul fronte formazione dalla
Confindustria, citando il distinguo tra economia e management da un lato e
scienze sociali dall’altro. La ricerca nel mondo dell’Università è
cambiata, si è spostata dalle cosiddette competenze tecniche alle
cosiddette abilità trasversali che sono state il cuore pulsante di tutti i
percorsi. “Non credo che qualcuno abbia mai insegnato qualcosa a qualcun
altro, contesto l’efficacia dell’insegnamento; l’unica cosa che so e chi
vuole imparare impara; l’insegnante al massimo è uno che facilita le cose,
imbandisce la mensa e mostra agli altri che è eccitante e meravigliosa ed
invita a mangiare augurandosi che i commensali non siano mai sazi”. Nella
frase citata, si riassume -afferma la coach -sia l’approccio che passa
dalla formazione frontale alla formazione esperenziale, dove da formatori
sono nel percorso indicato dei facilitatori. La premessa è “ad-prendere”
può andare a declinare nella propria realtà. La coach Saccà cita il
percorso di formazione di 30/40 imprenditrici per 8 /10 settimane per ogni
percorso intenso, costante, con un confronto intersettoriale. La formazione
intesa come missione di networking con Confindustria per migliorare la
cultura di impresa. Apprendimento esperienziale, l’utilizzo delle metafore
tangibilizzate nei cosiddetti format film, metodologia alla base dei
percorsi; si cita il metodo Polk nel percorso di formazione.

Seguono per circa due ore le testimonianze di alcune Rappresentanti
femminili del mondo imprenditoriale (5 testimonianze)

L’incontro, si è concluso alle ore 19.00 circa.

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