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Tramjazz

Reportage sull’incontro con Nunzia Fiorini ideatrice di TramJazz

Il 15 giugno scorso si è tenuto presso l’Università degli Studi di Salerno un incontro con Nunzia Fiorini, ideatrice di un progetto imprenditoriale di successo TramJazz, a presentarla la Professoressa Ornella Malandrino dell’Università di Salerno con l’intervento della Dott.ssa Emanuela Mastropietro, Responsabile Unità Organizzativa Sviluppo Modelli d’intervento, transazione professionale e riqualificazione per ANPAL Servizi. La Professoressa Malandrino insegna nel Dipartimento di Scienze Aziendali ed è una docente impegnata in diversi corsi universitari, oltre che in corsi di aggiornamento e perfezionamento che tiene per enti pubblici e privati. La Professoressa Malandrino ha anticipato qualche aspetto relativo a TramJazz l’idea progettuale di Nunzia Fiorini. Questa imprenditrice è stata per molti anni un’attrice a Roma dove ha potuto maturare un bagaglio notevole di esperienze di vita ed ampliare la sua cultura artistica che hanno influenzato poi il suo lavoro. Nunzia Fiorini si può definire una persona attenta sia nelle scelte da compiere sull’organizzazione degli eventi, sia nella valutazione del personale dove anche la selezione dei camerieri rispetta un criterio culturale. Il personale sa come rispettare la scansione dei diversi momenti, separando il tempo dedicato all’ascolto da quello della cena ed offrendo la massima accuratezza e professionalità. TramJazz attrae ogni volta con nuovo e rinnovato entusiasmo sia artisti sia turisti, ma vediamo meglio nel dettaglio in che cosa consiste. Esso nasce dalla fantasia di Nunzia Fiorini e da ‘‘Brecce’’, una associazione culturale no profit di Roma insieme alla quale dieci anni fa, decisero di prendere in fitto un tram da Atac, la società che gestisce il servizio pubblico della Capitale, per dar vita al progetto. Il tram in questione è una vettura Stanga del 1947 di una collezione storica, il percorso itinerante che compie inizia da Piazza di Porta Maggiore fino a completarne il giro ritornando sul luogo di partenza. Gli spettacoli serali durano tre ore dalle ore 21.00 fino a mezzanotte. Le persone che attendono TramJazz possono scorgere, attraverso i finestrini, i tavoli apparecchiati, le candele accese e cogliere un’atmosfera d’altri tempi che fa pensare ad un mondo magico e accogliente. La band che da inizio alla musica è sistemata su una parte girevole della struttura del tram e le esibizioni musicali sono eseguite da grandi artisti italiani che si distinguono nel panorama del jazz. I posti da prenotare non sono molti, solo trentotto, ma anche questo fattore contribuisce ad offrire il massimo delle perfomances rivolte ad un pubblico più selezionato. Nunzia Fiorini ha spiegato come sia importante la gratificazione personale ed economica da riconoscere agli artisti che considera la parte fondamentale e con cui ama stabilire rapporti amichevoli e professionali. La richiesta di esibirsi è sempre notevole data la visibilità di TramJazz che riscuote ormai da un decennio. Nunzia Fiorini ha sottolineato le difficoltà iniziali di vendere i biglietti, in quanto molti anni fa non si conoscevano i veloci sistemi di pagamento di cui ci avvaliamo oggi, per cui anche superare questo ostacolo tecnico non è stato facile. Nel trattare l’aspetto lavorativo e le scelte imprenditoriali, la parola è passata alla Dott.ssa Emanuela Mastropietro la quale ha arricchito la conversazione con altre riflessioni di rilievo. Ha sottolineato come sia difficile oggi, soprattutto per le donne, conciliare gli impegni lavorativi e famigliari e come esse debbano affrontare ogni giorno nuove difficoltà per poter emergere, nonostante siano più colte e maggiormente preparate rispetto ai loro colleghi maschi. Il suo discorso non si è soffermato solo sull’aspetto sociale ed economico, ma proprio sulla portata

di TramJazz. La Dott.ssa Mastropietro ha apprezzato molto l’accostamento della musica da parte al buon cibo italiano che incanta ogni volta a Roma un gran numero di turisti. Inoltre, ha evidenziato le qualità manageriali di Nunzia Fiorini che ha saputo studiare e realizzare qualcosa di unico, attivandosi personalmente per la sua riuscita proprio come fa un imprenditore. Infatti, a tal proposito le è stato anche chiesto se abbia mai pensato di rendere TramJazz un modello esportabile in altre città, in quanto costituisce sotto tutti gli aspetti un valido esempio per fare bene turismo. Da questa imprenditrice emerge la volontà di porsi mete da raggiungere, il coraggio di non abbandonare gli obiettivi, la perseveranza di lottare ogni giorno e la passione dei sogni che trasformano il proprio lavoro in qualcosa di speciale che arriva al cuore e che colpisce per la sua valenza.

Daniela Bruno

Gabriella Marotta

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